Il matriarcato e noi, a Parma il 15 gennaio

matriarcato 2Venerdì 15 gennaio dalle ore 15, presso la Sala Polivalente di via Bandini 6 a Parma, si terrà l’incontro dal titolo “Il matriarcato e noi” organizzato dall’associazione Kwa Dunìa. Si tratta di un pomeriggio dedicato a film, libri e osservazioni sul tema delle “società al femminile”.

Di seguito il comunicato stampa dell’ Associazione Kwa Dunìa

“Ero curiosa di scoprire come vivono uomini e donne in una società matriarcale, dove le coppie non abitano sotto lo stesso tetto, dove i figli appartengono alla madre. Volevo scoprire come si vive fuori dai condizionamenti del matrimonio e in che maniera gli uomini accettano il ruolo guida delle donne. Ecco, volevo capire quali sono i valori fondanti di una società al femminile, cioè centrata attorno alle madri e soprattutto ai valori del materno.” (Francesca Rosati Freeman)

Le società matriarcali, improntate sui valori della cura e del sostegno alla vita, appartengono a qualche luogo lontano nello spazio e nel tempo o possono interrogare anche le nostre società, segnate da una lunga storia di patriarcato, e ispirare un diverso modello di civiltà per donne e uomini? Alcune associazioni di Parma, attive nel campo dell’intercultura e della differenza di genere, invitato tutta la cittadinanza a un pomeriggio dedicato alla riflessione e al confronto sul tema del matriarcato, che si terrà venerdì 15 gennaio a partire dalle ore 15.00 presso la Sala Polivalente di via Bandini 6 a Parma.

L’approfondito lavoro di ricerca di Francesca Rosati Freeman sulla società Moso, che vive nel Sud-Ovest della Cina, sui contrafforti dell’Himalaya al confine con il Tibet, ha avuto tra gli altri esiti il film – documentario “NU GUO – Nel Nome della Madre” (2014, ’57, di F. R. Freeman e P. d’Emilia), che verrà proiettato nel corso del pomeriggio in presenza dell’autrice Francesca Rosati Freeman. Un documentario che lei stessa definisce “un omaggio a una società di pace, senza femminicidi, né stupri, né violenza di ogni genere, un modello cui ispirarsi.”

A seguire l’autore Raffaele K. Salinari presenterà il suo libro “L’ALTALENA – Il gioco e il sacro dalla Grande Dea a Dionisio” (Ed. Punto Rosso, 2014) che porta a riflettere sul significato di un gioco che in un tempo lontano simboleggiava la congiunzione tra umano e divino, una pratica estatica per rigenerarsi al cospetto della zōe, la Vita, che agli albori della civilizzazione mediterranea era associata alla Grande Dea.

Infine, le associazioni promotrici animeranno una discussione pubblica, aperta a tutti i partecipanti, intorno al tema “Le società matriarcali e noi. Quali stimoli per ripensare le relazioni tra uomini e donne?”.

A conclusione del pomeriggio sarà possibile gustare insieme un aperitivo conviviale.

L’evento è promosso dall’Associazione Kwa Dunìa, dal Centro interculturale di Parma e provincia, dall’Associazione Sacre Terre, dall’Associazione Donne Ambientaliste e dal Circolo della differenza.

matriarcato

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