“Il Terzo Giorno”. A Parma una mostra per riflettere su ambiente, sostenibilità e rapporto tra uomo e natura

Fonte: Il Terzo Giorno.

Il Palazzo del Governatore, nel cuore del centro storico di Parma, sarà la sede della mostra Il Terzo Giorno, curata da Didi Bozzini e promossa dal Comune di Parma nell’ambito di una serie di eventi che daranno alla città l’occasione di riflettere sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto uomo-natura.

La mostra durerà dal 20 aprile al 1 luglio, e verrà presentata domenica 15 aprile, alle ore 18, presso l’Auditorium di Palazzo del Governatore.

Il Terzo Giorno è la prima in Italia ad avere un approccio ‘for benefit’: il 50% degli incassi della biglietteria saranno restituiti al Comune di Parma che finanzierà il “Km Verde”, progetto di sostenibilità ambientale.

La mostra vuole offrire alla città uno sguardo nuovo e inaspettato sul tema della sostenibilità. Ad una denuncia scientifico ecologistica sostituisce una narrazione evocativa e poetica. Accompagna lo spettatore attraverso un percorso catartico che inizia con Il Terzo Giorno della Genesi, la nascita della natura e delle specie vegetali (Genesi 1,3), attraversa la creazione, la distruzione, il superamento, il nichilismo, fino ad un ritorno alla natura, in un andamento palingenetico sull’onda della sensazione. Il percorso espositivo è costituito da immagini fotografiche, installazioni, opere realizzate in situ e dipinti, coinvolgendo artisti di fama internazionale che spaziano dall’arte povera alla fotografia d’autore, dalla performance art alle installazioni sonore. Marina Abramović, Mario Merz, Gilberto Zorio, Gabriele Basilico, Sebastião Salgado, Mario Giacomelli, Gavin Turk, John Isaacs sono solo alcuni dei nomi che guideranno lo spettatore durante la narrazione progettata dal curatore Didi Bozzini.

L’URGENZA DELLA SOSTENIBILITÀ

Secondo la teoria dei Planetary Boundaries elaborata da Johan Rockstrom e come pubblicato dalla rivista Nature in un contributo da parte dei 29 maggiori scienziati della scienza del Sistema Terra, la capacità di resilienza del pianeta ha 9 soglie, superate le quali la possibilità di cambiamenti imprevisti e assolutamente irreversibili metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa dell’umanità.

Ad oggi 4 delle 9 soglie sono già state sorpassate. È necessario e urgente quindi ripensare alcuni paradigmi che, dall’epoca industriale in poi, influenzano il modo in cui l’umanità immagina se stessa e il proprio futuro sulla Terra: l’era dello sviluppo sostenibile deve iniziare da oggi.

Nel settembre 2015, i governi dei 193 paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030: un piano di sviluppo sostenibile comune, da raggiungere entro quindici anni, articolato in 17 obiettivi denominati SDGs (Sustainable Development Goals). Rispetto al precedente programma, l’Agenda 2030 invita all’azione e alla collaborazione tutti gli attori, quindi non solo i governi, ma anche i civili e le imprese.

Questa mostra riflette, attraverso l’opera di artisti di diverse estrazioni e generazioni, sugli impatti che oggi soffrono il nostro pianeta e le persone che lo vivono, perché questa consapevolezza possa generare un circolo virtuoso di speranza e impegno.

 

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