Passi, pensieri e parole..

Comunicato Stampa CAI Parma.

Al CAI 3 di Parma serate di approfondimento su natura, psiche ed ecologia

Cammino e arrampicata, pensiero e riflessione non appartengono a mondi distinti e separati. La montagna vissuta dallo sportivo e quella contemplata dallo studioso si possono arricchire a vicenda fornendo al frequentatore nuove prospettive di conoscenza e di emozione.
Il CAI ospita nel mese di maggio 3 interventi di studiosi che presenteranno il loro contributo di approfondimento su 3 argomenti apparentemente distinti, ma in realtà profondamente interconnessi: cambiamenti climatici e prospettive del globo, la natura come luogo di promozione del ben essere individuale e collettivo, ecologia per un nuovo mondo e gli insegnamenti ricavabili dalle religioni. Al CAI in Viale Piacenza alle ore 21.

 9 maggio ore 21:
“Il declino del nostro pianeta: uomini e animali in pericolo di estinzione”

Il nostro sistema di civiltà è in pericolo, sta andando verso una crisi irreversibile. Il noto saggista e scrittore Jeremy Rifkin, a proposito della emissione di CO2 e di altre sostanze tossiche in atmosfera, sostiene che dobbiamo cambiare rotta per salvare il salvabile. La desertificazione sta portando allo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari.
La deforestazione sta causando l’estinzione di molte specie animali e vegetali tropicali.
Tutto ciò accade nonostante gli impegni assunti a livello mondiale e nonostante l’attività di vigilanza di numerosi organismi internazionali….Quali possono essere, se esistono, percorsi realistici per contrastare/contenere tale tendenza?

Angelo Tartabini professore ordinario di Psicologia generale presso Dipartimento di  Neuroscienze, Università di Parma.
Ha svolto attività di ricerca sul campo per lo studio dei Primati in Giappone, Stati Uniti e Sud Africa. Autore di un centinaio di articoli ed alcuni volumi tra cui si ricordano “Il Mondo in bilico” – Mursia Edizioni e “Crimini contro l’Ambiente” – Liguori Edizioni

16 maggio ore 21:
“Il benessere in montagna ed al mare: due ecosistemi a confronto”

E’ l’esperienza  totalizzante che ciascuno di noi vive in due ecosistemi ambientali solo in apparenza diversi. I vantaggi sulla salute psicofisica sono a tutti noti,l’attività agonistica e non agonistica migliora in primis l’irrorazione sanguigna nei vari distretti del corpo apportando ossigeno e migliorando l’apparato muscolo scheletrico per quanto riguarda l’elasticità dei tessuti, ma è vitale, sia per chi nuota che per chi sale in montagna, la percezione del Sè che è tutt’uno con l’Ambiente che si attraversa, “nè va trascurata la relazione che c’è tra un’adeguata educazione estetica ed il mantenimento di un ambiente sano”(Papa Francesco).
Dice Nives Meroi: “Camminare dà respiro al pensiero”

Aniello Castaldo, già dirigente medico psichiatra presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl Parma, è da sempre impegnato nella salvaguardia delle specie e nei progetti di sostenibilità ambientale secondo la visione delle Associazioni quali ADA e Mountain Wilderness.

23 maggio ore 21:
“L’ecologia profonda – l’ascesi della salita”

I richiami al rispetto dell’ambiente non bastano: emergono tutti i limiti degli approcci basati su una ‘ecologia di superficie’.
Per incidere davvero sulla realtà ormai così compromessa si rende indispensabile una svolta: ecco le ragioni e i caratteri della ‘ecologia profonda’.
I suoi princìpi sono innovativi e recenti; tuttavia essi si riconnettono alle sapienze antiche (tradizioni dell’Oriente) come ai tentativi compiuti in Occidente di armonizzare scienza e teologia, ragione e fede, Materia e Spirito: ecco gli apporti straordinari di Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) e Raimon Panikkar (1918-2010) – scienziati e mistici ad un tempo.
La loro elaborazione congiunta è stata presentata all’EXPO (Milano, 30 maggio 2015) come proposta adeguata e praticabile per il futuro del Pianeta.
In uno dei saggi di de Chardin riconosciuti come ‘illuminati’ o perfino ‘profetici’ sul tema della felicità (Pechino, 28 dicembre 1942) – che propone un preciso e lucido itinerario di ‘centrazione’-  il brano introduttivo riprende (come paragone con “gli atteggiamenti di fronte alla vita”) l’analogia offerta da “un gruppo di escursionisti alla conquista di una vetta difficile”.

Luciano Mazzoni Benoni, studioso di Antropologia comparata delle religioni, di Teologia spirituale, di Etica applicata all’economia.
Giornalista (direttore della Rivista UNI-VERSUM) e pubblicista (libri e collane editoriali).
Coordinatore del Forum Interreligioso di Parma. Impegnato nell’associazionismo e nel volontariato solidale.

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